In autunno le sere si allungano e torna la voglia di ritrovarsi in casa, attorno a un tavolo. Chiami gli amici, stappi una bottiglia, vi raccontate la settimana. Per una serata così, da far scorrere piano tra un bicchiere e una chiacchiera, la pinsa è il menu giusto.
L’impasto è pronto, gli ingredienti sono già in tavola, da combinare a piacere. Una spolverata di farina sulle palette, la base che scivola sulla pietra calda, e la prima è in forno. Le pinse escono una alla volta, calde e fragranti: si tagliano a quadretti e ognuno ne prende un pezzo.
Niente primo e secondo, nessuno che fa la spola tra la cucina e la sala per servire gli altri. Si condivide tutto, e non ti perdi nemmeno un attimo di compagnia.

Pinsa o pizza, questione di gusti
Con Delizia Impero e Delizia Aeterna di G3 Ferrari puoi accontentare i gusti di tutti: mentre la serata scorre libera, lo stesso forno può cuocere sia la pizza che la pinsa.
A prima vista si somigliano, ma sono due lievitati diversi. La pizza nasce dalla farina di grano tenero. La pinsa unisce tre farine, frumento, riso e soia, a molta acqua: il riso la trattiene e dà morbidezza, la soia aggiunge croccantezza. Anche la forma ovale ha una ragione d’essere: aiuta l’umidità a uscire in cottura.
Ti basta avere l’impasto pronto, e in pochi minuti sforni entrambe:
- Pinsa: sei minuti a 280 °C. Esce croccante fuori e morbida dentro. Puoi infornarla con un velo di pomodoro o un filo d’olio, e condirla poi in tavola.
- Pizza: quattro minuti a 400 °C. Una cottura breve e intensa, per il cornicione alto e la mozzarella filante che piacciono a chi ama la tradizione napoletana.
In entrambi i casi la pietra refrattaria cede il calore in modo uniforme e assorbe l’umidità dell’impasto. I bordi si gonfiano e si dorano, il profumo di pane riempie la stanza.
Intanto a tavola si decide la prossima. Mozzarella e pistacchi? Burrata, alici e pomodorini? Oppure crudo, stracciatella e rucola? È solo questione di fantasia.
Il tempo lento dell’impasto
Per una cena decisa all’ultimo basta avere in casa una base già pronta, fresca o surgelata. Passi a prendere gli ingredienti freschi, e la serata con gli amici è salva.
Se invece ami il piacere lento dei lievitati, puoi godertelo il giorno prima, con tutta la calma che vuoi. Le mani nella farina, l’impasto che prende forma sotto le dita, poi il riposo: la pinsa, come la pizza, matura per circa 24 ore.
La pinsa oggi è un lievitato molto amato, ispirato probabilmente alla panificazione romana: l’impasto richiede molta acqua e una lievitazione lunga. Il risultato è una base alta e croccante, dalla forma ovale e dai bordi friabili. Si può farcire prima della cottura, come una pizza, o dopo, come una focaccia.

Due nuovi forni per i tuoi lievitati
Delizia Impero ha la pietra più ampia: è per le pinse grandi da dividere, le pizze tonde fino a 37 cm e quelle alla pala. Delizia Aeterna offre la stessa cottura in formato compatto, per pizze da 31 cm e pinse da 36×22 cm. Tutti e due hanno un design brevettato, dalle linee essenziali, dove ogni dettaglio serve alle prestazioni di cottura.
L’impasto non ha fretta, la cottura sì. I due forni cuociono in pochi minuti e a te resta la parte più divertente della cena: accogliere gli ospiti, sederti con loro, scegliere il prossimo condimento, mangiare in compagnia, far durare la serata.